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Domenica, 9 Marzo, 2025

Siria: Più di 1.000 morti dopo 2 giorni di scontri e uccisioni per vendetta in Siria

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Il bilancio dei morti di due giorni di scontri tra le forze di sicurezza siriane e i lealisti del presidente cacciato Bashar Assad e le uccisioni per vendetta che ne sono seguiti ha raggiunto più di 1.000, un gruppo di monitoraggio della guerra ha affermato sabato, rendendolo uno degli atti di violenza più mortali dall’inizio del conflitto in Siria, 14 anni fa.

L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani situato in Gran Bretagna ha affermato oltre 745 civili uccisi, molti da spari da breve distanza, 125 membri delle forze di sicurezza governativa e 148 militanti con gruppi armati affiliati con Assad sono stati uccisi. Ha aggiunto che l’elettricità e l’acqua potabile sono stati tagliati in grandi zone intorno alla città di Latakia.

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Giovedì, 6 Marzo, 2025

Birmania-Myanmar: Esercito ricattura accampamenti militari dai ribelli dell’Esercito di Liberazione Nazionale Ta’ang (TNLA) nello Stato Shan

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L’esercito del Myanmar ha ricatturato alcuni accampamenti militari precedentemente controllati dai ribelli etnici nello Stato Shan nord-orientale dopo circa otto mesi di combattimenti, fonti familiari con la situazione hanno detto mercoledi.

La giunta militare che aveva preso il potere nel colpo di stato a Febbraio 2021 è stata sotto grande pressione dei suoi nemici insorti nell’ultimo anno perdendo grandi zone di territorio, basi militari e grandi città.

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Sabato, 1 Marzo, 2025

Turchia: Il Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) dichiara il cessate il fuoco con la Turchia, terminando 40 anni di lotta armata

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I militanti curdi fuori legge sabato hanno dichiarato un cessate il fuoco con la Turchia a seguito di un appello del leader incarcerato del PKK Abdullah Ocalan che chiede al gruppo di sciogliersi e terminare più di quattro decadi di lotta armata.

Questa è stata la prima reazione del Partito dei Lavoratori dek Kurdistan (PKK) dopo che Ocalan questa settimana ha chiesto la dissoluzione del gruppo e chiesto di deporre le armi.

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