Più di una decina di ambasciate, incluse le delegazioni degli USA e dell’Unione Europea, venerdi esortano il Myanmar ad “aderire le norme democratiche”, unendosi all’ONU in un coro di preoccupazione internazionale su un possibile colpo di Stato.
Il Myanmar è solo un decennio di quasi 50 anni di governo militare, con una nascente democrazia governata da una costituzione firmata dalla giunta militare che impone la condivisione del potere tra l’amministrazione civile e i generali del paese.
Per settimane, il potente esercito ha denunciato presunte irregolarità nell’elezione di Novembre, che la Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) di Aung San Suu Kyi ha vinto in maniera schiacciante. Ha preso 396 su 476 seggi, permettendogli di formare il governo per altri cinque anni. Il Partito dell’Unione della Solidarietà e dello Sviluppo appoggiato dall’esercito ha preso solo 33 seggi.
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